La potenza (corrente in uscita) di un power bank

La potenza di un power bank non è la sua capacità. Il power bank è un (dispositivo portatile) che fornisce una certa corrente (espressa in Ampere) ad una tensione di 5V sulla porta USB. Mentre le specifiche della porta USB prevedono che questa debba erogare 5V sempre e comunque, la corrente "spillabile" dalla porta USB dipende invece dal circuito interno al power bank e dal suo progetto. La potenza (in watt) del power bank è appunto il prodotto di corrente e tensione. Ma che corrente è in grado di fornire la porta USB del tuo power bank?

Questa è la specifica più importante di un power bank, insieme alla capacità del suo pacco batterie interno. Avere un power bank ad alta capacità (per es da 10000mAh) non implica assolutamente che sia in grado di fornire 2A dalla porta USB. Al contrario, esistono per esempio dei power bank di modesta capacità ma molto pregiati (costosi) ed in grado di fornire oltre 2A. E' meglio chiarire subito che:

L'etichetta espressa in W.h (Watts per ora) stampigliata su alcuni power bank non rappresenta la potenza del power bank stesso

Quel valore che spesso vedi, espresso in W.h, è semplicemente un modo per esprimere l'energia che il pacco batterie interno al power bank è in grado di fornire. Per es, sappiamo che se su un power bank c'è scritto 5200mAh, questo valore corrisponde alla capacità del pacco batterie interno (il valore che il power bank realmente può offire è sensibilmente minore!). Ora, se voglio esprimere questa capacità in Wh, devo moltiplicare 5,2Ah per 3.7V. Questo valore di tensione è la tipica tensione nominale di una cella agli ioni di litio (potrebbe essere anche 3.6 o 3.8...ma cambia poco). Dunque un power bank da 5,2Ah è un power bank da 19,2Wh.
Questo valore non c'entra nulla con la corrente che il power bank è in grado di erogare dalla porta USB. Questa infatti dipende solo dal progetto del circuito BMS, interno al power bank, che pilota la porta USB saldata sul circuito stesso.

Perchè è importante la corrente della porta USB?

Quando compri il power bank ed intendi per es ricaricare l'iPad (o il tablet) ti servirà un power bank che possa fornire alte correnti in uscita sulla porta USB. Questo è un aspetto spesso sconosciuto o trascurato, ma di estrema importanza e trascurarlo potrebbe significare non riuscire a ricaricare il proprio dispositivo.

power bank potente corrente usb

Supponiamo di voler ricaricare un tablet da 10", tramite il comodo cavetto micro-USB, mediante un caricabatterie da rete da 0.7A o mediante un power bank da 0.7-0.8A. Che succede? Che il dispositivo si ricarica in modo lentissimo o non si ricarica affatto!

Un iPad air, per esempio, necessita di 2.4A per la ricarica, mentre un iPad2 ed un iPad mini Retina si ricaricano con 2.1A. Altri tablet necessitano invece di solo 1A per la ricarica...e quindi qualsiasi power bank, di capacità opportuna, andrebbe anche bene. Tutti i samsung Galaxy Tab, richiedono almeno 1.3A per essere ricaricati decentemente (così come pure molti smartphone samsung)

Dal punto di vista della corrente in uscita, un power bank è identico ad un caricabatterie (da rete o da auto). Per questo motivo i power bank sono detti anche caricabatterie portatili.

Ed esattamente come faremmo per un caricabatterie, dobbiamo assolutamente conoscere la corrente di uscita del power bank che intendiamo acquistare

Controlla le specifiche del tuo caricabatterie

Un modo infallibile per andare sul sicuro, è quello di prendere nota della corrente che il caricabatterie è in grado di fornire e comprare un power bank che sia in grado di garantire la stessa corrente:

power bank potente corrente usb

Per esempio, questo caricabatterie per Tablet Samsung, è in grado di fornire 2A. Posso quindi comprare un power bank che abbia specifiche simili o, meglio ancora, superiori!". Vediamo due dati di targa dei tipici alimentatori Apple:

power bank potente corrente usb

Per garantire una buona esperienza di ricarica (veloce ed efficiente), il power bank deve fornire una corrente di uscita, alla porta USB, uguale o superiore a quella del caricabatterie originale fornito in dotazione col tuo device.

Si noti bene che, si tratti di un power bank o si tratti di un caricabatterie da auto o da rete, si, la corrente può essere superiore: sarà infatti la sezione di alimentazione del device (smartphone o tablet) a "limitare" la corrente di ricarica al valore più opportuno. Non si corre dunque alcun rischio nell'acquistare un power bank od un caricabatterie USB che fornisca correnti superiori. Questo è sempre un pregio.

Se il tablet mi richede per es 2A e cerco di ricaricarlo con un piccolo power bank con uscita da 1A...che succede?
Nella migliore delle ipotesi, il tablet si ricarica con una lentezza estrema...nella peggiore non si ricarica affatto! E' una condizione che comunque è meglio evitare, in quanto "potrebbe" generare surriscaldamenti dell'alimentatore o del power bank, se questi sono di scarsa qualità.

Se il tablet/smartphone ha un alimentatore di potenza inferiore a quella del power bank, cosa succede?
Assolutamente nulla! Supponiamo di avere uno smartphone con un alimentatore da rete da soli 0.7A fornito in dotazione...e di voler ricaricare comunque il nostro smartphone con un power bank che abbia una uscita da 2.5A: il risultato è garantito. E' infatti lo smartphone che "limita" la sua corrente in ingresso al valore a lui congeniale. Avere un alimentatore con "più corrente" od un caricabatterie portatile (power bank) con "più corrente", non è mai un problema. Non limitare dunque mai la scelta del tuo power bank a modelli con bassa corrente in uscita.

power bank potente corrente usb

Controlla dunque sempre le specifiche delle porte USB del power bank. Quelli piccoli, normalmente sotto i 5200mAh, hanno una sola uscita USB disponibile e da questa uscita puoi spillare solo 1A di corrente. Ricorda che un venditore serio, che vende prodotti decenti, dichiara sempre le specifiche del power bank in modo completo.

Per essere strasicuro di scegliere un power bank adatto ad il tuo tablet, ti consiglio questo gradevole articolo:

Power Bank e corrente porta USB

Il power bank è un oggetto moderno estremamente comodo e sta rapidamente diventando l'accessorio più indispensabile. Tutto sommato siamo di fronte ancora alle primissime generazioni di power bank e la maggior parte di quelli presenti sul mercato, sono ancora con una singola uscita USB e questa, quasi sempre, è una uscita da 1A.

scegliere power bank

Power bank con uscita da 1A

Questo è, ad esempio, uno dei modelli di power bank più diffusi e si trova in tagli di capacità che partono da 1500mAh (celle di scarsa qualità) ed arrivano ai 2600mAh (celle samsung). Nella versione più capace (2600mAh) si tratta di un power bank in grado di ricaricare anche gli smartphone flagship di ogni marca:

power bank potente corrente usb

I power bank con uscita inferiore ad 1A non sono in grado di ricaricare un tablet di qualsiasi dimensione.

scegliere power bank

Power bank quick-charge

Le cose migliorano decisamente, se il nostro power bank, oltre ad avere la capacità necessaria, dispone di almeno una uscita USB da 1.3A. Questo è infatti il valore minimo per ricaricare la maggiorparte dei tablet samsung. Se l'uscita è superiore agli 1.5A, il power bank viene detto "quick charge" o "fast charge", perchè sarà in grado di ricaricare velocemente un tablet ma anche un cellulare/smartphone:

power bank potente corrente usb

Molti smartphone infatti, soprattutto quelli top di gamma, arrivano ormai con dei caricabatterie da rete da 1.3 o 1.5A od addirittura 2A in alcuni casi! Per andare sul sicuro, con qualsiasi tablet, ecco infine un modello dual USB che dispone di almeno una uscita superiore ai 2A, in questo caso 2.1A

scegliere power bank

Oltre a permetterci la ricarica contemporanea di due dispositivi, potremmo utilizzare la porta 2.1A QUICK-CHARGE per ricaricare velocemente il tablet (almeno con la stessa velocità del caricabatterie originale)

power bank potente corrente usb

Per maggiori informazioni sui Power Bank Dual USB clicca qui.

Esistono infine power bank particolarmente pregiati e dotati di uscita USB da 2.5A ed oltre. Questi mostri, che possono essere anche compatti e di piccola capacità, regalano un'esperienza di ricarica particolarmente buona ed in alcuni casi superiore a quella del caricabatterie originale fornito in dotazione.

scegliere power bank

Ripetiamo ancora questo concetto importante: quando ricarichiamo un dispositivo, sia esso uno smartphone, un tablet od un player, è il circuito di alimentazione del dispositivo che "limita" la corrente di ricarica in ingresso. Ciò significa che posso avere un caricabatterie anche da 10A, ma se il tablet accetta max 2A, sarà il circuito di alimentazione del tablet a provvedere a limitare la corrente di ricarica in ingresso al valore di 2A. Accade però che, per motivi economici, i produttori spesso forniscano dei caricabatterie realmente scadenti. Può quindi succedere di ritrovarsi con un cellulare che accetta corrente di ricarica da 1.5A...ma il caricabatterie in dotazione è da 1A (scarso!). In tal caso, un buon power bank ci viene incontro e permette di accorciare i tempi di ricarica. E' sempre meglio, dunque, scegliere un power bank con la corrente più alta possibile.

Per ricaricare agevolmente qualsiasi tablet, è necessario scegliere un power bank che abbia almeno una uscita USB da 2A o superiore. Assicurato questo punto, è possibile poi dimensionare la capacità del power bank.

Corrente e tempi di ricarica dei dispositivi

Spostiamo ora la nostra attenzione sull'effetto della corrente di uscita, cioè quali sono i benefici derivanti dall'avere una buona corrente in uscita. Abbiamo già introdotto la specifica quick-charge e spiegato l'indispensabilità, in alcuni casi, dell'avere una corrente minima di ricarica

Supponiamo di voler ricaricare uno smartphone che abbia una batteria interna da 2000mAh (che sono 2Ah), mediante un power bank di capacità sicuramente sufficiente (per es un power bank da 3Ah). Supponiamo anche che il power bank abbia una uscita USB da 1A. In 1 ora dunque, il power bank fornirà una energia pari a 1A x 1h, ovvero pari ad 1Ah. Per ricaricare completamente il cellulare occorreranno quindi 2 ore!

Supponiamo ora di avere invece un power bank con uscita da 2A (e che lo smartphone sia in grado di sostenere questa corrente di ricarica, normalmente tutti gli smartphone moderni lo sono). Per ricaricare completamente lo smartphone, sarà sufficiente un tempo di 1h (infatti 2A x 1h = 2Ah = capacità della batteria interna dello smartphone).

Raddoppiando quindi la corrente di ricarica disponibile, si dimezza il tempo di ricarica del device. La stessa cosa accade utilizzando un qualsiasi caricabatterie da rete o da auto

maledettabatteria_powerbank_tempo ricarica

Come ultimo esempio, supponiamo di voler ricaricare un iPhone, in 3 modi diversi: da una porta USB di un PC, tramite il caricabatterie dell'iphone (1A) ed infine tramite il caricabatterie dell'iPad (2.1A).

La batteria interna, dell'iPhone che vogliamo ricaricare, ha una capacità di circa 1500mAh, ovvero 1.5Ah (iphone 5 ha una batteria da 1.44Ah, iphone 5C da 1.51Ah, iphone 5S da 1.56Ah).

power bank potente corrente usb

Probabilmente l'Iphone 5 non è in grado di ricaricare a 2A (ma ci si avvicina molto), perchè utilizzando il carica dell'iPad, i tempi di ricarica sono notevolmente inferiori....ma altri smartphone non hanno difficoltà ad accettare charging rate da 1.5, 2 o 2.1A.

Riassumendo

Scegliere un power bank che abbia almeno una porta USB da 2A (o superiore) è sempre una strategia vincente...ma se il power bank dei tuoi sogni, è uno compatto o se per qualche motivo ha una uscita da 1A o da 1.3-1.5A, le tabelle sotto potranno aiutarti nella scelta:

maledettabatteria corrente power bank

Ripetiamo ancora una volta che scegliere un power bank con una corrente USB più alta del necessario, non è un difetto ma un pregio e che non si corre alcun rischio di "bruciare" dispositivi

Letto 63124 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Luglio 2016 14:38
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